Cos’è l’endodonzia
Salvare il dente, dall’interno.
Dentro ogni dente c’è la polpa, un tessuto con nervi e vasi sanguigni che scende lungo i canali della radice. Quando una carie profonda, un trauma o un’infezione la raggiungono, la polpa si infiamma o si infetta, e da sola non guarisce.
La devitalizzazione, o cura canalare, è il trattamento dell’endodonzia: si rimuove il tessuto infetto, si disinfettano i canali radicolari e il dente viene sigillato e ricostruito. Così si elimina il dolore e si conserva il dente in bocca, con le sue radici.
Non sempre fa male. Dopo un trauma, a volte anche anni dopo, la polpa può smettere di essere vitale senza dare sintomi, e il dente si scurisce: di solito significa che è andato in necrosi. Anche in questo caso va devitalizzato e poi ricostruito, per ridargli salute e colore.
Come funziona
La devitalizzazione, passo dopo passo.
Ti spieghiamo ogni passaggio prima di farlo. Si completa in una o più sedute, in base al dente e all’infezione.
Prenota una visitaPasso 1: La diagnosi
Visitiamo il dente e facciamo una radiografia in studio, per vedere la carie, le radici e l’osso intorno. A volte servono anche test di vitalità, per capire se la polpa è ancora viva.
Passo 2: L’anestesia
Prima la pre-anestesia, che prepara la zona senza la sensazione della puntura, poi l’anestesia locale. Durante la cura non dovresti sentire dolore.
Passo 3: La pulizia dei canali
Apriamo il dente, togliamo la polpa infiammata o infetta e puliamo e disinfettiamo i canali della radice, per tutta la loro lunghezza.
Passo 4: La sigillatura
Riempiamo e sigilliamo i canali, perché i batteri non possano tornare, e controlliamo il risultato con una radiografia.
Passo 5: La ricostruzione
Un dente devitalizzato è più fragile: lo ricostruiamo con un restauro e, quando la struttura rimasta non è abbastanza forte, lo proteggiamo con una corona.
Perché da noi
Prima di tutto, salvare il dente.
Conservare, se possibile
Quando un dente si può salvare, proviamo a farlo: un dente naturale curato bene è quasi sempre preferibile a uno da sostituire.
Prima la pre-anestesia
Una piccola applicazione prima dell’anestesia, per evitare la sensazione fastidiosa della puntura.
Radiografie in studio
La panoramica la facciamo qui: vediamo le radici e l’osso intorno senza mandarti altrove.
Cura e ricostruzione insieme
Dalla devitalizzazione alla ricostruzione o alla corona, il percorso si completa nello stesso studio.
Tutto spiegato prima
Ti diciamo cosa vediamo, le possibilità e i costi prima di iniziare, con un preventivo scritto.
Pagamenti rateizzati
Per i piani di cura più ampi puoi pagare a rate.
Un dente che fa male non va ignorato.
Se hai un dolore che non passa, un dente sensibile o scurito, chiamaci o scrivici: ti visitiamo e ti spieghiamo cosa fare.
Domande frequenti
Le domande sulla devitalizzazione.
Hai un'altra domanda?
Chiamaci negli orari di apertura o scrivici su WhatsApp: ti rispondiamo volentieri.
Si fa in anestesia locale, preceduta dalla pre-anestesia, quindi durante la cura non dovresti sentire dolore. Anzi: lo scopo della devitalizzazione è proprio togliere il dolore causato dalla polpa infiammata.
Nei giorni successivi il dente può essere un po’ dolente, soprattutto quando mastichi: è normale e di solito si attenua in pochi giorni. Ti diciamo noi come comportarti. Se il dolore aumenta o compare un gonfiore, chiamaci.
Dipende dal dente, dal numero dei canali e dall’infezione: te lo diciamo dopo la visita e la radiografia.
Non ha più la polpa, quindi non sente più caldo e freddo, ma resta nella bocca con le sue radici, ancorato all’osso e alla gengiva, e continua a masticare. È però più fragile: per questo va ricostruito bene, a volte con una corona.
Spesso dopo un trauma, anche di anni prima: la polpa smette di essere vitale e il dente cambia colore, a volte senza dare dolore. Va visitato: se è in necrosi, si devitalizza e si ricostruisce, ripristinando la salute del dente e il suo colore naturale.
Quando il dente si può salvare, conservarlo è di solito la scelta migliore: un dente perso lascia uno spazio che con il tempo fa spostare i denti vicini e riassorbire l’osso, e va sostituito, per esempio con un impianto. Se invece il dente non è recuperabile, ne parliamo con chiarezza e valutiamo insieme le alternative.
Dipende dal dente e da quanti canali ha, e dalla ricostruzione che serve dopo, quindi non possiamo indicarlo senza una visita. Prima di iniziare ti diamo un preventivo scritto.
